Group: Member Posts: 1428 Location: La mia fantasia: La sesta luna
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posso mimì?
CITAZIONE
Dag frenò bruscamente,fermandosi accanto al parapetto del ponte. La luce della luna li illuminava. Anche Nora si era fermata. Secondo Dag non c'èra bisogno di tornare a casa immediatamente. Era così bello. Potevano stare fuori ancora un pò. Propose di scendere lungo il pendio erboso per vedere cosa c'era sotto il ponte. Lasciarono le biciclette e scesero verso il torrente che luccicava scuro sotto la volta del ponte. Là sotto regnava l'oscurità, il terreno era pietroso, e faceva piuttosto freddo. Dag accese la pila tascabile che aveva con sè. Nora rabbrividì. -Non è un pò tetro, qui sotto? -Mah, non mi sembra. Dag si mise la pila sotto il mento, illuminando il viso in modo da farlo sembrare mostruoso. Poi tirò su le spalle e cominciò a muoversi come un mostro, emettendo suoni gutturali. Ogni tanto faceva così per spaventarla e lo scherzo riusciva sempre molto più di quanto si aspettasse. Nora non sapeva perchè, ma si spaventava sempre a morte. Questa volta, poi, fu assalita da un vero e proprio terrore, pur sapendo che si trattava solo di Dag. A un certo punto si mise a camminare verso di lei con le braccia tese e le mani molli, emettendo suoni tetri che riecheggiavano sotto la volta del ponte e muovendosi come un fantasma. Nora si irrigidì per la paura. Era come un incubo. Non riusciva a muoversi, ma il piede le scivolò improvvisamente dal sasso su cui appoggiava, e per poco non cadde nell'acqua scura. Dag si spaventò e l'afferrò, smettendo immediatamente di scherzare. Nora si era messa a piangere disperatamente. -Scusami, scusami, Nora! Non volevo... Ma Nora non riusciva a smettere di piangere. Dag la fece sedere su una pietra sotto il ponte e le si sedette accanto. Appoggiò la testa alla sua e la cullò dolcemente. Poi prese il fazzoletto e le asciugò il viso. La baciò delicatamente sulla fronte. -Pensavo di essere divertente... Dopo un pò Nora si calmò e iniziò a ridere e singhiozzare insieme. Allora Dag la baciò sulla bocca. Non l'aveva mai fatto prima. Nora emise un singhiozzo e per un breve attimo si strinse forte a lui. Poi si alzò. Era bagnata di lacrime fino al collo. Prese il fazzoletto di Dag e si asciugò. Dag riaccese la pila e ne proiettò il fascio di luce prima sotto il ponte e poi sulla superficie dell'acqua. Raccolse un pezzo di gesso. Voleva scrivere i loro nomi dietro la pietra dove si erano seduti. Porse il gesso a Nora. Nome e data. -Scrivi prima tu! Illuminò con la pila il punto in cui doveva scrivere, e lei tracciò le lettere del suo nome. Poi Dag prese il gesso e scrisse il suo sotto quello di Nora. Infine mise la data in cima. 17 APRILE 1981 NORA DAG [Dal libro "IL MISTERO DI AGNES CECILIA" di Maria Gripe-pag 99,100 - il battello a vapore serie rossa 1994]
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Last Christmas, I gave you my heart But the very next day you gave it away This year, to save me from tears I'll give it to someone special
Last Christmas, I gave you my heart But the very next day you gave it away This year, to save me from tears I’ll give it to someone I'll give it to someone special
Once bitten and twice shy I keep my distance, but you still catch my eye Tell me baby, do you recognize me? Well it's been a year, it doesn't surprise me Happy Christmas
I wrapped it up and sent it With a note saying "I love you", I meant it Now I know what a fool I've been But if you kissed me now, I know you'd fool me again
Last Christmas, I gave you my heart But the very next day you gave it away This year, to save me from tears I'll give it to someone special
Last Christmas, I gave you my heart But the very next day you gave it away This year, to save me from tears I'll give it to someone special Special Yea yea
A crowded room, friends with tired eyes I'm hiding from you, and your soul of ice I thought you were someone to rely on Me, I guess I was a shoulder to cry on
A friend to discover with a fire in her heart A man under cover but you tore me apart Now I've found a real love, you'll never fool me again
Last Christmas, I gave you my heart But the very next day you gave it away This year, to save me from tears I'll give it to someone special
Last Christmas, I gave you my heart But the very next day you gave it away This year, to save me from tears I'll give it to someone special
Last Christmas, I gave you my heart But the very next day you gave it away This year, to save me from tears I'll give it to someone special
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grz mille
CITAZIONE
Dag frenò bruscamente,fermandosi accanto al parapetto del ponte. La luce della luna li illuminava. Anche Nora si era fermata. Secondo Dag non c'èra bisogno di tornare a casa immediatamente. Era così bello. Potevano stare fuori ancora un pò. Propose di scendere lungo il pendio erboso per vedere cosa c'era sotto il ponte. Lasciarono le biciclette e scesero verso il torrente che luccicava scuro sotto la volta del ponte. Là sotto regnava l'oscurità, il terreno era pietroso, e faceva piuttosto freddo. Dag accese la pila tascabile che aveva con sè. Nora rabbrividì. -Non è un pò tetro, qui sotto? -Mah, non mi sembra. Dag si mise la pila sotto il mento, illuminando il viso in modo da farlo sembrare mostruoso. Poi tirò su le spalle e cominciò a muoversi come un mostro, emettendo suoni gutturali. Ogni tanto faceva così per spaventarla e lo scherzo riusciva sempre molto più di quanto si aspettasse. Nora non sapeva perchè, ma si spaventava sempre a morte. Questa volta, poi, fu assalita da un vero e proprio terrore, pur sapendo che si trattava solo di Dag. A un certo punto si mise a camminare verso di lei con le braccia tese e le mani molli, emettendo suoni tetri che riecheggiavano sotto la volta del ponte e muovendosi come un fantasma. Nora si irrigidì per la paura. Era come un incubo. Non riusciva a muoversi, ma il piede le scivolò improvvisamente dal sasso su cui appoggiava, e per poco non cadde nell'acqua scura. Dag si spaventò e l'afferrò, smettendo immediatamente di scherzare. Nora si era messa a piangere disperatamente. -Scusami, scusami, Nora! Non volevo... Ma Nora non riusciva a smettere di piangere. Dag la fece sedere su una pietra sotto il ponte e le si sedette accanto. Appoggiò la testa alla sua e la cullò dolcemente. Poi prese il fazzoletto e le asciugò il viso. La baciò delicatamente sulla fronte. -Pensavo di essere divertente... Dopo un pò Nora si calmò e iniziò a ridere e singhiozzare insieme. Allora Dag la baciò sulla bocca. Non l'aveva mai fatto prima. Nora emise un singhiozzo e per un breve attimo si strinse forte a lui. Poi si alzò. Era bagnata di lacrime fino al collo. Prese il fazzoletto di Dag e si asciugò. Dag riaccese la pila e ne proiettò il fascio di luce prima sotto il ponte e poi sulla superficie dell'acqua. Raccolse un pezzo di gesso. Voleva scrivere i loro nomi dietro la pietra dove si erano seduti. Porse il gesso a Nora. Nome e data. -Scrivi prima tu! Illuminò con la pila il punto in cui doveva scrivere, e lei tracciò le lettere del suo nome. Poi Dag prese il gesso e scrisse il suo sotto quello di Nora. Infine mise la data in cima. 17 APRILE 1981 NORA DAG [Dal libro "IL MISTERO DI AGNES CECILIA" di Maria Gripe-pag 99,100 - il battello a vapore serie rossa 1994]
alviamo il pianeta... ogni volta che leggevo quello slogan sugli adesivi delle macchine mi veniva da ridere... salviamo il pianeta... a che scopo? e da cosa? da noi stessi? La vita è semplice... uccidere o essere uccisi... non immischiarsi mai... Il fatto che tu non creda in Dio non vuol dire che Dio non creda in te. Quando si passa la metà della propria vita in galera con un morso da cavallo in bocca, si può non credere. Quando si viene al mondo in un bidone della spazzatura con un cordone ombelicale avvolto intorno al collo, si può non credere. No, sant'uomo, hai capito male: io credo in Dio con tutte le mie forze, e lo odio con tutte le mie forze. {♠|♠|♠|♠|♠}